workshop con Caterina Silva
11 febbraio ore 10:00-13:00
12 febbraio ore 09:00-18:00
13 febbraio ore 09.00-15:00
Attraverso tecniche pittoriche e performative, il workshop intende creare insieme agli studenti un alfabeto di segni da dispiegare sia sulla superficie della tela sia nello spazio, attraverso i corpi. Usando come punto di partenza delle istruzioni verbali e scritte relative al mio processo pittorico — intrecciate con elementi provenienti da ricerche teoriche e dall’attitudine degli studenti — esploreremo l’atto del dipingere come gesto e la sua traduzione in movimenti e ritmi corporei.
Adotteremo un approccio processuale, inteso come modo di lavorare privo di una traiettoria lineare, in cui il significato dell’opera non sarà qualcosa di già noto da comunicare, ma un surplus che emerge o viene scoperto nel corso del processo, in relazione a molteplici fattori.
L’insieme delle istruzioni fornite consentirà agli studenti di generare degli insiemi di segni e ritmi aperti sui quali un osservatore potenziale potrà proiettare il proprio significato, plasmando attivamente narrazioni molteplici.
Attraverso pittura e performance, la ricerca di Caterina Silva (Roma 1983) si estende all’intersezione tra linguaggio e potere, adottando una prospettiva silenziosa con cui eludere le strutture canoniche di produzione di significato e mettere in discussione sistemi più ampi di classificazione e controllo. I suoi dipinti compongono un alfabeto personale: un lessico di gesti, fiori, fogliame, frammenti di corpi, radici, specchi d’acqua, numeri e lettere. Questo linguaggio emerge come un’entità incarnata in cui parole, animali, esseri umani e piante vivono, amano e si compenetrano a vicenda.
Nella sua pratica, Silva oscilla tra i poli mutevoli della creazione di un nuovo linguaggio che rifiuta la nozione di dominio, mettendo contemporaneamente in atto un processo profondamente personale di rivalutazione e ridefinizione del mezzo tradizionale della pittura e del canone della storia dell’arte.
È stata artista in residenza presso Cité des arts, Parigi 2012; Rijksakademie van beeldende kunsten, Amsterdam 2014 - 2015; Asia Culture Center, Gwangju 2016; NKD, Dale, Norvegia 2018.
Nel 2022 è vincitrice del bando di ricerca Italian Council XI Edizione.
Il suo lavoro è rappresentato da Galleria Eugenia Delfini a Roma e da Bosse&Baum a Londra ed è stato esposto in istituzioni nazionali e internazionali come Auditorium Parco della Musica, Roma, Terra, Burgundy, Francia; Plataforma Festival, Santiago de Compostela; Rugby art gallery and Museum, Rugby, UK; Lateral, Roma; Fondazione Giuliani, Roma; La Galleria Nazionale, Roma; Fondazione Smart, Roma; MACTE, Termoli; Fondazione Spinola Banna, Poirino; Centrale Montemartini, Roma; Rozenstraat a rose is a rose, Amsterdam; Galleria Valentina Bonomo, Roma.